ANTONIO MILANA


Numbers…. that’s what we are, acrilici e inchiostri su wall paper, 51,5 X 74 cm circa, 2020 

Wordless tuning, olio, acrilico, carta e ferro su tavola, 50×28 cm, 2020

Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine
Interpretato da Marika Petrizzelli 

Antonio Milana nasce a Roma nel 1958 ed inizia il suo percorso creativo nell’ambito musicale durante gli studi superiori nel turismo.

Attratto dalla sperimentazione di nuove sonorità, tendenza che confluirà in seguito nella sua sintesi visiva, non frequenta scuole ed accademie d’arte. L’arte sia visiva che sonora costituisce la sua vita.

A 16 anni intraprende il suo primo soggiorno di studio in Inghilterra, a 18 il secondo ed alla fine degli anni ‘70 torna a Londra e vive a Brixton, quartiere multietnico caratterizzato in quegli anni da un deciso fermento culturale.

Quando inizia una serie di brevi soggiorni a New York, dove “osserva” i flussi contemporanei legati alle avanguardie che gravitavano intorno al Greenwich Village, arriva il momento in cui, coniugando “suono” in “gesto”, risponde alla “chiamata” definitiva di colore, spazio e materia proponendo una concettualità espressiva alla costante ricerca del segno, inteso come solco, traccia, impronta.

I suoi primi lavori vengono alla luce all’inizio degli anni ‘80 e sono espressione di un discorso intimo, non concepito per il mercato, dove l’esposizione assume un ruolo marginale rispetto all’elaborazione.

La passione per la grafica, sia antica che moderna, lo porta a contatto con importanti realtà del panorama artistico italiano come la storica stamperia di Rosalba e Romolo Bulla dove incontra Toti Scialoja, Carla Accardi e Gianni Dessì.

Inizia ad esporre seguendo un itinerario che lo porterà sia in Italia che all’estero con mostre personali e collettive.

Agli inizi del 2007 è invitato dalla Galleria Campioli di Monterotondo ad esporre i suoi nuovi lavori in una personale, “ALTRI SOLCHI “, cui seguirà a dicembre dello stesso anno una collettiva presso l’Officina dell’Arte in Roma con opere di Achille Pace, Giosetta Fioroni , Carlo Mattioli e Tommaso Cascella.

Nel 2008 è presente alla Anteprima della Biennale al MAUI di Teano – Museo della Arti dell’Unità d’Italia – ed espone alla Biennale MAUI – Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia – presso il Complesso Monumentale Real Sito del Belvedere di San Leucio a Caserta. Segue nello stesso anno la personale “IO NON ATTRAVERSO L’UNIVERSO TUTTO DA SOLO” presso la Minimal Gallery di Grottaferrata.

Espone alla prima Biennale di Chianciano nel 2009 ed agli inizi del 2010 è ospite con la personale “RIFLESSIONI VISIVE” presso il Mediamuseum di Pescara – Museo/Istituto di Scrittura e Immagine.

Nello stesso anno è fra gli artisti della Biennale di Londra cui segue “TRACCE” – personale che presenta presso Bosi Contemporary, in cui opere recenti e opere datate danno vita ad una sua prima retrospettiva.

Alcune sue tavole sono presenti anche al Museo Crocetti nella collettiva “ARS CREANDI” che anticipa di qualche mese la collettiva “BABEL”- 80 Artisti – 80 Linguaggi, presso lo Studio Soligo Arte Contemporanea. Nel 2011 è nel catalogo della IV Biennale di Arte Contemporanea di Genova .

A febbraio 2012 su invito del Comune di Formello è invitato ad esporre presso la Sala Orsini del Palazzo Chigi -– sede del Museo dell’Agro Veientano. Durante l’esposizione personale “FORME COEVE”, partecipa alla Festa dei Mezzi Musei, indetta dall’Associazione dei Musei del Lazio contro i tagli alle sovvenzioni dei Musei deciso da un decreto Regionale. Nasce così “OLTRE IL BUIO”. Durante questo evento, in segno di protesta, oscura per due giorni la Sala Orsini – rimanendo al buio all’interno della sala solo con il suo tavolo, le sue carte ed i suoi colori, illuminato da una piccola luce e permettendo la visione della mostra soltanto ai visitatori muniti di torce elettriche.

Segue nello stesso anno la collettiva “Uovo d’Artista” presso il Granarone di Calcata e la collettiva “LIGHTS & SHADOWS” presso Bosi Contemporary dove un suo lavoro è fra quelli di Boetti, Accardi e Vedova.

Nel 2015, con “DIRECTIONS”, esposizione personale presso lo spazio indipendente di Trastfactory, inizia un ciclo di partecipazioni che lo vedrà presente ad “EXPOSTA” – presso Posta – collettiva patrocinata dal Padiglione Italia EXPO Milano e “PERCORSI CONTEMPORANEI” collettiva itinerante a cura di Ilaria Caravaglio nel territorio del comune di Ostuni.
E’ fra gli artisti premiati al XX Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea a cura di Mario Napoli presso la SATURA Art Gallery di Genova.
Un testo di Sara Fiorelli introduce “HITS”, personale presso l’ARTHES GALLERY di Roma a novembre 2015.
A marzo 2016 espone presso la 3B Gallery di Roma in una bi-personale con Agostino Tulumello.
A settembre 2016 realizza “Once I was a gate” per il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz Città Meticcia – a cura di Giorgio de Finis – Bordeaux edizioni – 2017.
Una sua opera è presente anche nella collezione permanente del DIF, il Museo Diffuso di Formello. DIF il museo dovunque a cura di Giorgio de Finis – INSIDEARTAUTORI 2017.
Ad agosto 2017 raccoglie l’invito di ArteLiberaTutti e partecipa a FACE to FACE – presso il Carcere Mandamentale di Montefiascone – da un progetto di Giorgio de Finis.
Dal 24 novembre al 10 Dicembre dello stesso anno è fra gli artisti che inaugurano la Galleria CONTATTO con la mostra collettiva “ROMA 40 X 40”.
A dicembre 2018, nell’ambito del progetto MACRO ASILO presso il MACRO di Roma -MUSEO ARTE CONTEMPORANEA ROMA – realizza, all’interno dell’#atelier 3, lavori su tavole e carte.
Vive e lavora fra Sacrofano e Roma